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La cultura della legalità in un corso per i ragazzi

11 Giugno 2009 · 2 Commenti

Concluso in un centro di formazione a Tor Bella Monaca un progetto dei Carabinieri. Intervenuto con il comandante provinciale dell’Arma anche il cardinale Agostino Vallini

di Daniele Piccini (Roma Sette)

Incontri con i ragazzi per promuovere il valore della legalità. È il progetto «Diffusione della cultura della legalità», concluso giovedì 4 giugno con la consegna, da parte dei Carabinieri, della bandiera italiana al direttore dell’Istituto Sant’Antonio, centro di formazione professionale (Cfp) di Tor Bella Monaca. Alla cerimonia ha preso parte anche il cardinale vicario Agostino Vallini, che ha ricordato ai ragazzi episodi della sua gioventù, vissuta nella periferia di Napoli: «Ho trascorso cinquant’anni nella zona di Barra-Ponticelli-San Giovanni, mio padre era maresciallo dei Carabinieri in quella stazione. In periferia si trova gente di grande umanità e semplicità, spesso purtroppo svantaggiata dall’ambiente. Ma le periferie non sono necessariamente cattive, siamo noi che facciamo i luoghi in cui viviamo. Questo progetto può aiutare a capire che si può essere felici senza fare del male a nessuno, vivendo da lavoratori e buoni cristiani».

Da ottobre 2008, ottanta studenti di quattro classi del Sant’Antonio sono stati coinvolti, per un intero anno scolastico, ogni giovedì per due ore, in lezioni sulla legalità, sulla sicurezza stradale, sui pericoli delle droghe e dell’alcol tenute da Carabinieri, medici, psicologi e magistrati. «Con questo progetto durato nove mesi – ha detto il generale Vittorio Tomasone, comandante provinciale dei Carabinieri di Roma – abbiamo voluto dimostrare che i rappresentanti delle istituzioni non sono “nemici” dei giovani perché li fermano ai posti di blocco stradali, ma persone che possono aiutarli. Alla fine di questa esperienza vogliamo dare le pagelle e per noi dell’Arma non c’è riconoscimento migliore che il Tricolore italiano». «Abbiamo constatato – ha commentato il direttore del Centro, Vladimiro Pompili – che la cultura della legalità sta già dando risultati positivi concreti nel comportamento dei nostri ragazzi».

Il Cfp Sant’Antonio (via Casilina 1312) si estende su 5.000 metri quadrati e comprende 12 laboratori per la formazione e tre aule per le attività informatiche e si occupa della formazione di tecnici, frigoristi, impiantisti termoidraulici e meccanici riparatori. Il progetto, ha annunciato Davide Bordoni, assessore alle Attività produttive e al lavoro del Campidoglio, verrà presto esteso agli altri istituti del territorio: «A Roma, soprattutto nei quartieri periferici, ci sono 10 Cfp che ogni anno assegnano 1.200 diplomi, contrastano la dispersione scolastica dopo le medie inferiori e introducono i ragazzi al mondo del lavoro. La collaborazione con i Carabinieri e le istituzioni a settembre verrà diffusa negli altri Centri».


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