Roma, 11 giu. – Vengono per lo più dal Marocco e dalla Tunisia e hanno appena individuato gli uomini di Gheddafi; sono circa una ventina gli immigrati che sono giunti alla Sapienza per protestare insieme agli studenti contro l’arrivo del leader libico Muammar El Gheddafi. “Gheddafi, Berlusconi, Roma vi rifiuta, clandestini siete voi”. Questo lo striscione srotolato dai migranti insieme ad alcuni membri del Coordinamento romano della lotta per la Casa. “Gheddafi è d’accordo con Berlusconi sull’immigrazione, per questo stiamo qui: per loro siamo come la roba da mangiare quando scadiamo, cioè quando ci scade il permesso di soggiorno, ci buttano via”, è il commento amaro di Aziz, 29 anni, marocchino, da qualche tempo in Italia dove lavora come ambulante. “A questi signori, Berlusconi e Gheddafi – aggiunge un immigrato tunisino di 35 anni che preferisce rimanere anonimo – dobbiamo dire che le persone che vengono rimandate nel loro paese vengono mandate molto spesso a morire. Chi emigra non sempre lo fa per lavoro, spesso fugge da guerre e carestie”. Insieme ad Aziz e ai suoi colleghi immigrati ci sono anche le loro donne che, con il velo sul capo e qualche bimbo nei passeggini, hanno deciso di venire alla Sapienza anche loro per dire no a Gheddafi, no ai respingimenti.
Italia – Libia. Alla Sapienza protestano anche gli immigrati
16 Giugno 2009 · Lascia un Commento
Categorie: NEWS QUOTIDIANE
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