Immigrato Amico – Il sito… reciproco!

Home » NEWS QUOTIDIANE » Australia: su YouTube in otto lingue i video dei rimpatri dei richiedenti asilo per dissuadere nuovi sbarchi.

Australia: su YouTube in otto lingue i video dei rimpatri dei richiedenti asilo per dissuadere nuovi sbarchi.

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 7.576 follower

Categorie

Pagine

Album 'Reciproco'

Dividiamo lo stesso pane

Dalla parte dei bambini per un futuro migliore

sempre insieme, anche a scuola

benvenuto nel mio paese

vicini vicini

una cosa sola con il cielo

ridiamoci sopra

cin cian ciai

che colore ti gira?

studiamo insieme

Altre foto

Usare YouTube ed i social network per diffondere le immagini dei rimpatri e dissuadere i futuri rifugiati e clandestini che sbarcano. È un’idea che viene da lontano e che, purtroppo, temiamo venga emulata presto dai politici nostrani.
È quanto ha deciso il Dipartimento immigrazione del Governo australiano che filmerà il rimpatrio in Malaysia del primo gruppo di richiedenti asilo giunti via mare, secondo un accordo di “scambio di profughi” appena concluso tra i due Paesi. L’operazione ha lo scopo di dissuadere futuri boat people.
I 54 profughi intercettati la settimana scorsa, i primi a essere mandati in Malaysia, saranno filmati mentre arrivano nel centro di detenzione di Christmas Island nell’Oceano Indiano, mentre salgono in aereo e quando arrivano in campi a Kuala Lumpur. I loro volti saranno oscurati per ragioni di sicurezza.
L’accordo firmato una settimana fa prevede il trasferimento nel Paese asiatico di 800 richiedenti asilo che tenteranno di raggiungere l’Australia via mare, in cambio di 4.000 persone il cui status di rifugiato è stato già riconosciuto. I video, che saranno diffusi in otto lingue, sono principalmente diretti alle comunità immigrate in Australia, per lo più afghani, iracheni, iraniani e tamil dello Sri Lanka, perché scoraggino i loro familiari e amici dall’affrontare il pericoloso e costoso viaggio per mare, solo per essere riportati in aereo in Malaysia. “I social network su internet ci permettono di raggiungere un’ampia sezione delle comunità in Australia e all’estero, ci permette di farlo in una maniera molto efficace in termini di costo”, ha spiegato il portavoce dell’Immigrazione, Sandi Logan.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

RSS Sostieni la solidarietà! Fai un’offerta o acquista un prodotto!

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

Access Daily Point

  • 1,963,732 hits

Statistiche del Blog

  • 1,963,732 hits
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: